
In sintesi
I risultati dell’analisi di mercato
- la maggior parte delle confetture extra contiene circa il 50% di frutta
- contengono in media circa 45 g di zuccheri totali per 100 g
- ingredienti più utilizzati: pectina nel 94% dei prodotti analizzati, acido citrico nel 32%, sciroppo di glucosio-fruttosio nel 32%
- origine della frutta spesso non dichiarata (75% dei prodotti)
Dietro l’ampia scelta di confetture extra sugli scaffali della grande distribuzione emergono caratteristiche ricorrenti. Questa analisi nasce per leggere oltre l’etichetta e capire come sono strutturati questi prodotti: quanta frutta contengono realmente, quale ruolo hanno gli zuccheri e quali ingredienti vengono utilizzati con maggiore frequenza.
Dai dati raccolti emerge una fotografia piuttosto chiara del mercato, caratterizzata da valori medi abbastanza stabili, alcune differenze tra i prodotti e una struttura complessiva più omogenea di quanto si possa pensare.
Prima di entrare nel dettaglio, è utile ricordare cosa si intende per confettura extra. Si tratta di una preparazione a base di frutta che, secondo la normativa, deve contenere almeno il 45% di frutta, una percentuale superiore rispetto alle confetture. Se vuoi approfondire le differenze tra le varie categorie, puoi consultare la guida dedicata.

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Composizione media indicativa delle confetture extra, elaborata a partire dall’analisi delle etichette di un campione di prodotti disponibili nella grande distribuzione (GDO).
I dati riportati derivano dall’analisi delle etichette di un campione rappresentativo di prodotti reperibili nella grande distribuzione (GDO). Per approfondire criteri e modalità di raccolta, consulta il metodo di analisi.
Periodo di rilevazione: dati raccolti dal 01/02/2026 al 01/04/2026.
Composizione e valori medi delle confetture extra
L’analisi delle confetture extra si basa su un campione selezionato all’interno di un dataset complessivo. Per esigenze di sintesi vengono riportati dati aggregati.
| Indicatore | Media | Mediana |
|---|---|---|
| Kcal (100 g) | 202 kcal | 190 kcal |
| Carboidrati (g/100 g) | 49 g | 46 g |
| Zuccheri (g/100 g) | 46 g | 44 g |
| Frutta (g/100 g) | 56 g | 50 g |
Nota sui dati
I valori di kcal, carboidrati e zuccheri sono tratti dalle tabelle nutrizionali in etichetta (per 100 g di prodotto), mentre il dato relativo alla frutta deriva dalle indicazioni presenti nella lista ingredienti (frutta utilizzata).
Altri dati rilevanti:
- Sciroppo di glucosio-fruttosio: presente nel 32% dei prodotti
- Pectina: ingrediente gelificante presente nel 94% dei prodotti
- Acido citrico: presente nel 32% dei prodotti
- Origine della frutta: nel 75% dei prodotti non è indicata la provenienza
Come leggere media e mediana
La media rappresenta il valore medio calcolato sull’insieme dei prodotti analizzati. La mediana, invece, è il valore centrale, ottenuto ordinando i dati dal più basso al più alto.
Il confronto tra questi due indicatori aiuta a interpretare i dati: quando sono vicini, i valori risultano abbastanza uniformi; quando si discostano, segnala la presenza di valori più alti o più bassi che influenzano la media.
Quanta frutta contengono le confetture extra?
La quantità di frutta è uno degli elementi distintivi delle confetture extra, anche dal punto di vista normativo. Dall’analisi del campione emerge una distribuzione concentrata su alcune fasce ricorrenti:
- circa il 67% dei prodotti contiene tra 50 e 55 g di frutta per 100 g
- il 22% si colloca tra 60 e 65 g
- solo l’11% supera i 70 g, arrivando fino a 75 g e oltre
La maggior parte dei prodotti si colloca quindi intorno alla fascia 50–55 g per 100 g, che rappresenta il livello più diffuso nel mercato analizzato.
Media e mediana della frutta:
- Media: 56 g per 100 g
- Mediana: 50 g per 100 g
La differenza tra media e mediana evidenzia la presenza di una quota più limitata di prodotti con contenuti di frutta più elevati, che incidono sulla media senza rappresentare la norma.
Nel complesso, le confetture extra mostrano una maggiore presenza di frutta rispetto alle confetture, ma con valori che tendono a concentrarsi in un intervallo abbastanza definito. Le percentuali più elevate restano minoritarie.
Emergono quindi schemi ricorrenti nella distribuzione dei valori, anche all’interno di una categoria percepita come qualitativamente superiore.
Come abbiamo calcolato la quantità di frutta
Per la determinazione della quantità di frutta è stato utilizzato il dato dichiarato in etichetta, rilevato principalmente dalla lista ingredienti ai sensi del QUID (Reg. (UE) n. 1169/2011), nonché dalle eventuali diciture complementari presenti sulla confezione. Nella maggior parte dei casi, tale informazione è espressa come “frutta utilizzata” (es. 50 g per 100 g di prodotto) e rappresenta la quantità di materia prima impiegata nella formulazione per ottenere il prodotto finito.
Quanti zuccheri contengono le confetture extra?
I valori sugli zuccheri derivano dalla tabella nutrizionale (g per 100 g) e rappresentano il contenuto totale nel prodotto finito, includendo sia quelli naturalmente presenti nella frutta sia quelli aggiunti. Dall’analisi emerge una distribuzione piuttosto concentrata:
- circa il 62% dei prodotti si colloca tra 43 g e 50 g di zuccheri per 100 g
- circa il 19% presenta valori più bassi, compresi tra 34 g e 40 g
- circa il 19% si distribuisce su valori più elevati, tra 51 g e oltre 65 g, con picchi fino a 66–67 g
Nel complesso, la distribuzione risulta compatta, con una prevalenza di valori concentrati nella fascia centrale e pochi casi che si discostano in modo significativo.
Media e mediana degli zuccheri:
- Media: 46 g per 100 g
- Mediana: 44 g per 100 g
La vicinanza tra media e mediana indica una distribuzione piuttosto regolare; la lieve differenza è dovuta alla presenza di alcuni prodotti con valori più elevati, che incidono sulla media senza rappresentare la norma.
Nel complesso, le confetture extra si collocano su valori di zuccheri leggermente inferiori rispetto alle confetture, ma comunque rilevanti nel contesto di un prodotto dolce a base di frutta.
Gli zuccheri nei valori nutrizionali
I dati sugli zuccheri utilizzati nell’analisi derivano esclusivamente dai valori dichiarati in etichetta nella tabella nutrizionale (espressi in g per 100 g di prodotto), in conformità al Reg. (UE) n. 1169/2011. Questo valore include:
Durante la preparazione, una parte dell’acqua evapora e gli zuccheri si concentrano nel prodotto finale; per questo motivo, il valore nutrizionale indica il contenuto totale di zuccheri presenti, senza distinguere tra quelli naturalmente presenti e quelli aggiunti.
Zucchero aggiunto e sciroppo di glucosio-fruttosio tra gli ingredienti
Dall’analisi delle etichette delle confetture extra emerge una differenza rispetto alle confetture: l’utilizzo dello sciroppo di glucosio-fruttosio risulta meno diffuso, ma ancora presente in una quota non trascurabile di prodotti.
Dall’analisi emerge che lo sciroppo di glucosio-fruttosio è presente nel 32% dei prodotti analizzati.
Questo indica che:
- nella maggior parte dei casi, la componente zuccherina aggiunta è costituita prevalentemente da zucchero (saccarosio)
- tuttavia, in una quota ancora significativa, vengono impiegate più fonti zuccherine, tra cui lo sciroppo di glucosio-fruttosio
Nel complesso, le confetture extra mostrano un minore ricorso a questo ingrediente rispetto alle confetture, senza però escluderlo completamente.
Cos’è lo sciroppo di glucosio-fruttosio
Lo sciroppo di glucosio-fruttosio è un dolcificante ottenuto dalla trasformazione degli amidi, generalmente derivati dal mais. È composto da una miscela di glucosio e fruttosio in proporzioni variabili. Viene utilizzato nelle produzioni industriali per diverse ragioni:
- ha un buon potere dolcificante
- contribuisce a migliorare la consistenza del prodotto
- aiuta a prolungarne la conservabilità
- ha un costo contenuto rispetto ad altre materie prime
Nel contesto delle confetture extra, la sua presenza è più limitata rispetto alle confetture standard, ma non assente. La funzione resta sostanzialmente equivalente a quella dello zucchero: apportare dolcezza e contribuire alla struttura del prodotto.
Pectina nelle confetture extra: un ingrediente ricorrente
Un elemento ampiamente diffuso nelle confetture extra è la pectina, impiegata come agente gelificante. La pectina è una sostanza naturalmente presente nella frutta; tuttavia, nelle produzioni industriali viene spesso aggiunta come ingrediente.
Viene ottenuta attraverso processi di estrazione da materie prime vegetali ricche di pectina, come bucce di agrumi e mele, seguiti da fasi di lavorazione e purificazione. L’impiego di pectina permette infatti di ottenere una gelificazione controllata, indipendente dalla tipologia di frutta utilizzata e dal suo grado di maturazione.
Dall’analisi emerge che la pectina è presente nel 94% dei prodotti.
Si tratta quindi di un ingrediente quasi sistematico, che evidenzia un’elevata standardizzazione delle ricette anche nella categoria delle confetture extra.
Acido citrico: regolazione dell’acidità
Accanto alla pectina, un altro ingrediente ricorrente è l’acido citrico, utilizzato come correttore di acidità. Le sue principali funzioni sono:
- aiuta la conservazione, regolando il pH del prodotto e rendendo l’ambiente meno favorevole ai microrganismi
- mantiene la struttura, favorendo la gelificazione in combinazione con la pectina
- preserva il prodotto nel tempo, limitando alterazioni di gusto, colore e consistenza
Dall’analisi emerge che l’acido citrico è presente nel 32% dei prodotti.
L’acido citrico è una sostanza naturalmente presente nella frutta, ma nelle produzioni industriali viene generalmente ottenuto tramite fermentazione a partire da zuccheri (ad esempio derivati da mais o melassa) e successivamente purificato per l’uso alimentare. Nei prodotti che non lo utilizzano, l’acidità viene spesso regolata attraverso l’aggiunta di succo di limone, talvolta concentrato, che svolge una funzione analoga.
Origine della frutta: un dato poco presente
Un aspetto rilevante riguarda la provenienza della materia prima, sempre più centrale per il consumatore ma non sempre esplicitato in etichetta. Dall’analisi emerge che:
- il 75% dei prodotti non dichiara l’origine della frutta
- il 16% indica origine italiana
- il 9% riporta “agricoltura UE/non UE”, dato riconducibile ai prodotti biologici analizzati (anch’essi circa il 9% del campione)
Nel complesso, la maggior parte delle confetture extra non fornisce indicazioni sulla provenienza della frutta utilizzata.
Si tratta quindi di un’informazione spesso assente, che limita la trasparenza e rende più difficile valutare la filiera del prodotto. Allo stesso tempo, la presenza – seppur minoritaria – di indicazioni di origine segnala una crescente attenzione verso questo aspetto.
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